Atto II


Eterotopie Dissidenti si pone in dialogo con il Ponte Amerigo Vespucci tramite il secondo atto di Trame Urbane. Un sipario di Filo Rosso, non unito ma frammentato, fluisce dalla balaustra in direzione dell’Arno sul lato che guarda la Pescaia di Santa Rosa. All’estremità inferiore di ogni filo rimangono appena composizioni di poesia e disegno.
Non tutti i capi presentano lavori finiti, alcuni offrono un foglio bianco e una matita. Questa è una proposta rivolta al fruitore di partecipare alla creazione dell’opera.
Riportiamo qui di seguito una delle risposte che ci sono arrivate il giorno stesso dell’atto:


“Stamani ore 7 la strada per l’ufficio. Triste e angosciata con le lacrime in punta. Scorgo sul ponte dei fili rossi…mi fermo…pesco quei bigliettini e leggo e ammiro i disegni e i colori…sorrido…qualcuno ha pensato all’anima…avrei voluto portarli con me…li ho lasciati a chi veniva dopo…
Grazie, Liviana”