Manifesto

In un contesto di asfissia culturale, Firenze è schiava devota di un’eccessiva riverenza storica. Questa città cartolina – impoverita da logiche commerciali suicide – è abitata da individui sradicati che ricercano nei non luoghi situati un
riscatto artistico e comunitario. Eterotopie Dissidenti è un luogo di accensione e di
concepimento fantastico, una fucina che non genera artefatti ma atti artistici. Non vogliamo recidere il cordone ombelicale che lega vita e produzione, per
questo proponiamo un embrione di performance che si faccia magma inedito di tensioni espressive. Nel nostro progetto vogliamo ricreare un microcosmo
urbano che si renda spazio di integrazione per realtà sommerse e frammentate.

Nell’intorno il vero è un momento del falso: nella nostra esistenza nell’intorno ci proponiamo come portatori di falsità.